Nasce il VOI ad Avellino

Si è costituito anche ad Avellino il VOI VOLONTARI PER L’ITALIA. Il Dr, Eugenio Rescigno è il segretario politico del Movimento. Il gruppo di lavoro è costituito da primari professionisti ed imprenditori della provincia.

 

Interviene il Neo Segretario Rescigno: Il CAD di Avellino,che non ha mancato di esprimersi ,anche sulla stampa locale,in occasione della vicenda del riordino delle province,ha seguito il suo programma di impegno sociale ed ha allo studio una proposta organica,da prospettarsi a livello nazionale,per un assetto più omogeneo e funzionale degli enti locali,in particolare quelli territoriali,nel cui ambito proprio la Provincia può trovare un suo migliore ruolo.

La attività nel senso sopra detto ha come suo presupposto la valutazione del grado di disagio sociale che uno smembramento territoriale,come quello del “riordino delle province”può comportare se lasciato nella sua attuale formulazione.La soluzione da proporre deve essere quella che può far conseguire dei vantaggi in termini di minore spesa,ma senza alcun trauma di particolare rilievo per i cittadini;una soluzione imposta,invece,che tenda solo al probabile risparmio,con un costo elevato in termini di sacrificio individuale per la maggior parte dei cittadini non sarà mai passivamente accettata da CAD,il quale,in tal caso ,chiederà in modo perentorio che il conseguimento del risparmio invocato sia indirizzato verso altri tipi di intervento che non si esimerà dall’indicare.

 

Interviene l’avv Rossi, portavoce del VOI di Avellino e provincia: A rafforzare l’azione del CAD si affianca quella più prorompente del Movimento dei Volontari per l’Italia ( VOI ),nella sua espressione provinciale che si propone di catalizzare la protesta,trasformandola in proposta ed affermazione politica della volontà popolare.Più in particolare,il VOI di Avellino,nella prospettiva della imminente presentazione ufficiale del Movimento,ha predisposto il suo programma di intervento (che estenderà alla riflessione degli amici delle altre sedi locali e dei dirigenti nazionali ),ove sarà evidenziato il problema di fondo della democrazia italiana,rappresentato dalla antinomia del rapporto “mandante-mandatario”,cioè elettore-eletto,che si è consolidata,ma che deve essere superata con il ripristino del giusto binario;solo così è possibile costruire un efficace ragionamento politico e prospettare un più adeguato modello di comunità,imperniato sulla attività di democrazia diretta e sempre meno su quella delegata (agli eletti ).

 

Conclude il Presidente Salsano: E’,tuttavia, fondamentale la convinzione e la partecipazione,per cui i lavori e gli spunti di riflessione saranno diretti a tutti i cittadini perché oggi “dire basta,non basta”più, e qui ad Avellino ne vedremo delle belle.